Qualcosa mi turba, l'interpretazione delle frasi lette mi lascia perplesso e sono sempre più convinto che un disegno oscuro ed atto al mio annientamento, venga seguito in modo lineare, inizio ad essere troppo stanco per cercare di schivare altri colpi.
Ho commesso degli errori e ne pagherò le conseguenze, perché la ruota gira, gira sempre.
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sabato 1 aprile 2017
sabato 12 novembre 2016
Non sono nessuno, ma non voglio essere uno schiavo!
Ogni giorno, mi alzo, mi preparo e vado a lavorare, vendo il mio tempo, tempo che nessuno mi restituirà.
Non voglio intavolare un discorso dai toni pseudo-filosofici, voglio solo lamentarmi, come dovrebbe fare ogni persona che, aprendo gli occhi, sente un aumento del vorticare testicolare.
Ora: da anni ci hanno rotto il cazzo con una crisi che sembra insormontabile, raccontandoci che dobbiamo sacrificarci, tirare la cinghia, mantenere il sistema che sta lavorando per portarci verso un domani migliore. Dimostrandoci però in ogni azione che la crisi fa comodo a loro, non prendetemi per complottista, anche se in parte potrei esserlo, visto che a guadagnare sono sempre i soliti ed a governare un mucchio di marionette dalle mani legate, ma chiudiamo qua questa parentesi.
Noi: operai, disoccupati, precari, interinali, saltuari, a progetto; che molto spesso, investono oltre al tempo, il poco denaro, nella speranza che il lavoro ci dia il minimo per vivere. Troppo spesso veniamo calpestati, credo sia veramente giunto il momento di renderci conto di una cosa, dobbiamo fare fronte comune, ormai siamo già abituati al peggio, cosa dovrebbe spaventarci ancora?
Loro: Imprenditori che aiutano il popolo, che ( quando tutto fila liscio ) ti danno uno stipendio, che ti chiedono sempre di più, sennò la ditta rischia di fallire, sennò un altro prenderà il tuo posto, che ti chiedono di lavorare in condizioni critiche e di coprire ogni malefatta, sennò la ditta non potrebbe sostenere i costi e la pressione fiscale potrebbe indurli a dover chiudere e/o decentrare il reparto produttivo.
Facciamo assieme due righe di conti: negli anni, abbiamo perso molti diritti, abbiamo pagato più tasse, avuto meno servizi, siamo stati messi sotto costante pressione, molti di noi hanno conosciuto le mense dei poveri, il riciclo di vesti dismesse, la vergogna per aver ricevuto l'ennesimo avviso di insolvenza, abbiamo rinunciato a quei piccoli piaceri, come un caffè al bar per scambiare due parole con amici o la passeggiata in centro ( io, per farla, devo fare una trentina di chilometri e non mi regalano la benzina, quella serve per andare a lavorare. ).
Ora, sarebbe il caso di fare fronte comune, di alzare le barricate, di aiutarci veramente, di rifiutare a gran voce le crescenti richieste di sacrifici, facendoli di nostra iniziativa.
Ogni volta che accettiamo di assecondare in forma eccezionale una richiesta, diamo un segnale, un bel cartello con scritto " POSSO FARE DI PIÙ! CHIEDI E TI SARÀ DATO ". Sveglia, ogni volta che fai un favore, questo diventa la norma, se lo hai fatto una volta puoi rifarlo ancora ed ancora, anni fa ti pagavano di più, quello è stato il principio, perché se lo facevi per denaro, vuol dire che lo puoi fare, ora lo devi fare gratis.
Ieri producevi 100% ed eri pagato 100%, poi ti hanno chiesto di lavorare 120% pagandoti 120%, nel frattempo assumevano nuovi schiavi, che vedevano il tuo 120% e lo consideravano la norma, ma venivano pagati 100%, poi gli hanno chiesto di produrre 140%, solo un 20% in più, che sarebbe stato gratificato, la loro busta passa da 100% a 120%, e così via, per un paio di nuove leve, così ora le ultime lavorano 180 per uno stipendio da 110, e ti si guarda come un fannullone, perché i tuoi 140 ora pagati ancora 120 sono pochi, quindi devi adattarti, perché devi mantenere il posto di lavoro, perché la vita ha costi esagerati e devi farne fronte.
Ora che si è passati dal produrre 100 a 180, che di suo è già una grande perdita poiché lo stipendio non è cresciuto, ma la tua insonnia sì, l'ansia di non riuscire, di essere colpevole di un errore dato dalla velocità ( si diceva " presto e bene non stanno insieme" ), di essere ripreso per un passaggio non fatto ( normalmente ti si consiglia di saltare un controllo, perché è solo una perdita di tempo ), si va a toccare quello che è la tua vita, il tempo fuori dal lavoro, come fanno? Nel mio settore hanno proposto cose come: non più di due settimane di ferie consecutive, disponibilità lavorativa nei fine settimana con preavviso dall'oggi al domani, andare a toccare i tre giorni di mutua già pagati al 50% ( ovvio questo lede chi come me la mutua la apre quando sta Veramente male ), l'innalzamento delle ore da lavorare in previsione di perdita del flusso lavorativo, un ritocchino alla legge 104.
Basta, mi sono giocato più volte la salute per cercare di essere una pecora da produzione, è stato indetto uno sciopero? Ed io lo farò, ma lo farò dimostrando che credo nel mio rinunciare allo stipendio di quella giornata, parcheggerò puntuale, appena fuori dai cancelli, e starò in macchina tutto il giorno, poi come di consueto, dopo " nove " ore tornerò a casa.
Vorrei che tutti facessero così, vorrei che dimostrassero che la giornata non lavorata, non è stata usata per dormire qualche ora in più o per farsi i propri comodi.
Rischio molto? Sì l'azienda per la quale lavoro è piccola, non ho protezioni per lo sciopero, potrei perdere il posto, potrei non poter pagare il mutuo, perdere la casa.
Sapete che vi dico? Fanculo, a fare lo schiavo non hai un cazzo e regali la vittoria ad un sistema che si arricchisce sul tuo culo! Non mi dai nulla? Io non do nulla a te, e se tutti la pensassero così, basterebbe una settimana, tutto si blocca, i rubinetti devono essere riaperti per togliere la sete, la sete di dignità, un paese " civilizzato " non può e non deve garantire il lavoro solo agli schiavi ed affamare chi non vuole piegarsi.
Alziamo queste cazzo di barricate, torniamo a prenderci i nostri diritti.
Nella speranza di non dover vedere schiavi scortati oltre i cancelli dalle forze dell'ordine, in quel caso il crumiro sarebbe la dichiarazione più evidente di sconfitta, umana e sociale.
Non voglio intavolare un discorso dai toni pseudo-filosofici, voglio solo lamentarmi, come dovrebbe fare ogni persona che, aprendo gli occhi, sente un aumento del vorticare testicolare.
Ora: da anni ci hanno rotto il cazzo con una crisi che sembra insormontabile, raccontandoci che dobbiamo sacrificarci, tirare la cinghia, mantenere il sistema che sta lavorando per portarci verso un domani migliore. Dimostrandoci però in ogni azione che la crisi fa comodo a loro, non prendetemi per complottista, anche se in parte potrei esserlo, visto che a guadagnare sono sempre i soliti ed a governare un mucchio di marionette dalle mani legate, ma chiudiamo qua questa parentesi.
Noi: operai, disoccupati, precari, interinali, saltuari, a progetto; che molto spesso, investono oltre al tempo, il poco denaro, nella speranza che il lavoro ci dia il minimo per vivere. Troppo spesso veniamo calpestati, credo sia veramente giunto il momento di renderci conto di una cosa, dobbiamo fare fronte comune, ormai siamo già abituati al peggio, cosa dovrebbe spaventarci ancora?
Loro: Imprenditori che aiutano il popolo, che ( quando tutto fila liscio ) ti danno uno stipendio, che ti chiedono sempre di più, sennò la ditta rischia di fallire, sennò un altro prenderà il tuo posto, che ti chiedono di lavorare in condizioni critiche e di coprire ogni malefatta, sennò la ditta non potrebbe sostenere i costi e la pressione fiscale potrebbe indurli a dover chiudere e/o decentrare il reparto produttivo.
Facciamo assieme due righe di conti: negli anni, abbiamo perso molti diritti, abbiamo pagato più tasse, avuto meno servizi, siamo stati messi sotto costante pressione, molti di noi hanno conosciuto le mense dei poveri, il riciclo di vesti dismesse, la vergogna per aver ricevuto l'ennesimo avviso di insolvenza, abbiamo rinunciato a quei piccoli piaceri, come un caffè al bar per scambiare due parole con amici o la passeggiata in centro ( io, per farla, devo fare una trentina di chilometri e non mi regalano la benzina, quella serve per andare a lavorare. ).
Ora, sarebbe il caso di fare fronte comune, di alzare le barricate, di aiutarci veramente, di rifiutare a gran voce le crescenti richieste di sacrifici, facendoli di nostra iniziativa.
Ogni volta che accettiamo di assecondare in forma eccezionale una richiesta, diamo un segnale, un bel cartello con scritto " POSSO FARE DI PIÙ! CHIEDI E TI SARÀ DATO ". Sveglia, ogni volta che fai un favore, questo diventa la norma, se lo hai fatto una volta puoi rifarlo ancora ed ancora, anni fa ti pagavano di più, quello è stato il principio, perché se lo facevi per denaro, vuol dire che lo puoi fare, ora lo devi fare gratis.
Ieri producevi 100% ed eri pagato 100%, poi ti hanno chiesto di lavorare 120% pagandoti 120%, nel frattempo assumevano nuovi schiavi, che vedevano il tuo 120% e lo consideravano la norma, ma venivano pagati 100%, poi gli hanno chiesto di produrre 140%, solo un 20% in più, che sarebbe stato gratificato, la loro busta passa da 100% a 120%, e così via, per un paio di nuove leve, così ora le ultime lavorano 180 per uno stipendio da 110, e ti si guarda come un fannullone, perché i tuoi 140 ora pagati ancora 120 sono pochi, quindi devi adattarti, perché devi mantenere il posto di lavoro, perché la vita ha costi esagerati e devi farne fronte.
Ora che si è passati dal produrre 100 a 180, che di suo è già una grande perdita poiché lo stipendio non è cresciuto, ma la tua insonnia sì, l'ansia di non riuscire, di essere colpevole di un errore dato dalla velocità ( si diceva " presto e bene non stanno insieme" ), di essere ripreso per un passaggio non fatto ( normalmente ti si consiglia di saltare un controllo, perché è solo una perdita di tempo ), si va a toccare quello che è la tua vita, il tempo fuori dal lavoro, come fanno? Nel mio settore hanno proposto cose come: non più di due settimane di ferie consecutive, disponibilità lavorativa nei fine settimana con preavviso dall'oggi al domani, andare a toccare i tre giorni di mutua già pagati al 50% ( ovvio questo lede chi come me la mutua la apre quando sta Veramente male ), l'innalzamento delle ore da lavorare in previsione di perdita del flusso lavorativo, un ritocchino alla legge 104.
Basta, mi sono giocato più volte la salute per cercare di essere una pecora da produzione, è stato indetto uno sciopero? Ed io lo farò, ma lo farò dimostrando che credo nel mio rinunciare allo stipendio di quella giornata, parcheggerò puntuale, appena fuori dai cancelli, e starò in macchina tutto il giorno, poi come di consueto, dopo " nove " ore tornerò a casa.
Vorrei che tutti facessero così, vorrei che dimostrassero che la giornata non lavorata, non è stata usata per dormire qualche ora in più o per farsi i propri comodi.
Rischio molto? Sì l'azienda per la quale lavoro è piccola, non ho protezioni per lo sciopero, potrei perdere il posto, potrei non poter pagare il mutuo, perdere la casa.
Sapete che vi dico? Fanculo, a fare lo schiavo non hai un cazzo e regali la vittoria ad un sistema che si arricchisce sul tuo culo! Non mi dai nulla? Io non do nulla a te, e se tutti la pensassero così, basterebbe una settimana, tutto si blocca, i rubinetti devono essere riaperti per togliere la sete, la sete di dignità, un paese " civilizzato " non può e non deve garantire il lavoro solo agli schiavi ed affamare chi non vuole piegarsi.
Alziamo queste cazzo di barricate, torniamo a prenderci i nostri diritti.
Nella speranza di non dover vedere schiavi scortati oltre i cancelli dalle forze dell'ordine, in quel caso il crumiro sarebbe la dichiarazione più evidente di sconfitta, umana e sociale.
martedì 22 settembre 2015
Vegetale
Ogni giorno passa uguale, la monotonia diventa una coperta nella quale avvolgersi, i problemi, anche quelli, monotoni, nulla può cambiare solo guardandolo.
Cammino a passi lenti, regolari, tra due muri " non c'è nulla oltre il muro " mi ripeto, poi alzo lo sguardo, scorgo a fatica qualche sentiero ripido e strettissimo, poi torno a guardare il pavimento sotto di me, liscio, monotono, poi vedo la punta del mio piede destro, quella del sinistro, quella del destro, quel......
Cammino a passi lenti, lo faccio da molto tempo, ogni tanto mi sembra di scorgere un sentiero nuovo, sogno di percorrerlo, valuto la fatica per raggiungere il primo appiglio, cerco il coraggio per saltare, mi preparo al balzo e nulla, la mie gambe non si muovono, se non in un perpetuo e monotono alternarsi, destra, sinistra, destra, sin....
Cammino a passi lenti, regolari, tra due muri " non c'è nulla oltre il muro " mi ripeto, poi alzo lo sguardo, scorgo a fatica qualche sentiero ripido e strettissimo, poi torno a guardare il pavimento sotto di me, liscio, monotono, poi vedo la punta del mio piede destro, quella del sinistro, quella del destro, quel......
Cammino a passi lenti, lo faccio da molto tempo, ogni tanto mi sembra di scorgere un sentiero nuovo, sogno di percorrerlo, valuto la fatica per raggiungere il primo appiglio, cerco il coraggio per saltare, mi preparo al balzo e nulla, la mie gambe non si muovono, se non in un perpetuo e monotono alternarsi, destra, sinistra, destra, sin....
sabato 16 maggio 2015
La brace non era spenta....
Ora mi ritrovo nuovamente in costante caccia, col sapore di sangue in bocca, pronto a sbranare chi mostra la minima debolezza, pronto ad alzare la voce solo per distrarre e/o disarmare, sono di nuovo quel bastardo che avevo cercato di soffocare.
domenica 10 maggio 2015
Che dire?
Tra poco si otterrà l'effetto convinzione, la gente si convincerà di vedere politici di destra e di sinistra, molti sono già convinti che questa divisione ci sia già, io vedo una massa di stronxi che si autodefiniscono di destra o sinistra, a seconda di quello che ritengono comodo per loro e molti caproni che li seguono e pensano di essersi schierati.....
Di questo passo qualcuno crederà anche alle palle che vengono sistematicamente raccontate come successi o fallimenti.
Di questo passo qualcuno crederà anche alle palle che vengono sistematicamente raccontate come successi o fallimenti.
mercoledì 6 maggio 2015
Per sentito dire....
Mi sono volontariamente rinchiuso in un mondo scollegato da questo, fatto di videogiochi, libri, giochi di carte, cartoni animati, telefilm e musica. Schivando la gente al bar, cercando di non avere parole nelle orecchie o immagini reali da guardare.
Purtroppo l'incanto finisce e devi riconnetterti al reale, guardo un telegiornale ed inizio ad avere male al fegato, apro un social-network e con stupore sento parole quasi intelligenti da quello che inneggiava alla canna, vedo politici che non sarebbero in grado di fare una o con un bicchiere ( ma quello già lo sapevo ) agenti che guardano quando dovrebbero picchiare e picchiano quando dovrebbero guardare.
Il bene ed il male fusi in un disco grigio, senza equilibrio, senza il pericolo di perderlo.
Torno ora, per concludere, al titolo del post: " Per sentito dire.... "; perché alla fine volevo solo riportare un concetto semplice, che è stato riassunto in una frase, che storpierò leggermente solo per motivi di memoria, sentita in un telefilm: " No, quella non è libertà! Hanno solo il guinzaglio un po' più lungo! "
mercoledì 18 settembre 2013
Fidati, sei in mani sicure....
Qualche tempo fa dovetti ricorrere al pronto soccorso per un piccolo problema.
La persona che mi ha accompagnato, mentre spingeva la mia carrozzina iniziò a spiegare i sintomi al dottore in turno, mi piazzano sul lettino e continuano a prendere informazioni.
Essendo io diabetico ed in evidente stato confusionale la mia accompagnatrice si affretta a notificarlo, spiegando che poco prima del presentarsi dei sintomi avevo avuto un episodio di ipoglicemia, l'infermiere prontamente si premura a chiedere cosa volesse dire.....
Si potrebbe capire tale mancanza in ogni individuo, ma non da parte del personale dei pronto soccorsi xD
La persona che mi ha accompagnato, mentre spingeva la mia carrozzina iniziò a spiegare i sintomi al dottore in turno, mi piazzano sul lettino e continuano a prendere informazioni.
Essendo io diabetico ed in evidente stato confusionale la mia accompagnatrice si affretta a notificarlo, spiegando che poco prima del presentarsi dei sintomi avevo avuto un episodio di ipoglicemia, l'infermiere prontamente si premura a chiedere cosa volesse dire.....
Si potrebbe capire tale mancanza in ogni individuo, ma non da parte del personale dei pronto soccorsi xD
mercoledì 4 settembre 2013
Matematicamente è meglio imburrarsi il culo....
Facendo riferimento ad una vecchia ricerca, facilmente reperibile sulla rete, risalente al 2009.
La ricchezza stimata del popolo italiano era di circa 9.500 miliardi di euro, su una popolazione di circa 61402220 di individui.
Ora mi prende un po' male, sapendo che il 45% di questa incredibile, somma sia detenuta dal solo 10% della popolazione, quindi vuol dire che circa 4.275 miliardi di euro siano in mano a 6140222 persone, di conseguenza 5.225 miliardi di euro sono divisi tra le restanti 55261998 persone.
Proseguiamo con calcoli onirici:
se il totale fosse equamente diviso ogni italiano avrebbe a disposizione circa 154717 euro, ma ovviamente questo non è e non potrà mai essere.
Quel 10% avrebbe circa 696228 euro a testa mentre alla rimanente popolazione resterebbero circa 94549 euro a testa....
quindi la sensazione è quella di essere presi palesemente in giro da tutti coloro che continuano a dare numeri statistici per far girare le palle.
Ok non sarò un genio in matematica, e spesso sono anche parecchio credulone e fessacchiotto, ma anche a me una domanda sorge:
" Se questi dati fossero veritieri? Non sarebbero da soli indice chiaro e preciso di una crisi creata a tavolino per indurre popolazioni ad accettare condizioni disumane? "
Sarò anche fesso, ma ad alcune domande vorrei avere una risposta chiara e veritiera....
Notte notte a tutti.
La ricchezza stimata del popolo italiano era di circa 9.500 miliardi di euro, su una popolazione di circa 61402220 di individui.
Ora mi prende un po' male, sapendo che il 45% di questa incredibile, somma sia detenuta dal solo 10% della popolazione, quindi vuol dire che circa 4.275 miliardi di euro siano in mano a 6140222 persone, di conseguenza 5.225 miliardi di euro sono divisi tra le restanti 55261998 persone.
Proseguiamo con calcoli onirici:
se il totale fosse equamente diviso ogni italiano avrebbe a disposizione circa 154717 euro, ma ovviamente questo non è e non potrà mai essere.
Quel 10% avrebbe circa 696228 euro a testa mentre alla rimanente popolazione resterebbero circa 94549 euro a testa....
quindi la sensazione è quella di essere presi palesemente in giro da tutti coloro che continuano a dare numeri statistici per far girare le palle.
Ok non sarò un genio in matematica, e spesso sono anche parecchio credulone e fessacchiotto, ma anche a me una domanda sorge:
" Se questi dati fossero veritieri? Non sarebbero da soli indice chiaro e preciso di una crisi creata a tavolino per indurre popolazioni ad accettare condizioni disumane? "
Sarò anche fesso, ma ad alcune domande vorrei avere una risposta chiara e veritiera....
Notte notte a tutti.
martedì 28 maggio 2013
Stanchezza
Capisci di essere veramente distrutto, sopraffatto, demoralizzato ed impotente quando esplodi senza un motivo, quando piangi contro un muro, quando guardi quel fottuto domani e ti accorgi che è identico o peggiore allo stramaledetto ieri, quando i pensieri si soffocano a vicenda, quando la pressione sale al punto di farti sentire il cranio pronto ad esplodere ed il corpo inizia a cedere.....
chiudi ogni pensiero con un fanculo? Ok sei giunto al limite!!!
martedì 31 luglio 2012
Chi sei?
Credo sia regola umana, ogni persona è buona fino a quando non ha possibilità di dimostrare il contrario.
Ci sono persone che nascono e crescono cattive, prive di ogni bontà, altre che vivono nel nome del bene, che dichiarano pubblicamente con parole ed azioni la loro posizione, altre ancora che vivono nell'illusione della bontà, persone che ti ascoltano, ti confortano, sanno sempre cosa dire e cosa fare, ma stanno mentendo, ( spesso in modo non consapevole ) nel momento in cui saranno messe alla prova, queste daranno il loro peggio... per poi, in molti casi, soffrirne.
Non sentenzio, osservo e prendo nota, dai primi non temo nulla, so cosa sono in grado di fare, basta non dar loro la propria fiducia, possono vivere come meglio credono.
Dei secondi non posso che dire che ammiro la fermezza e la purezza di cuore.
Il vero problema sono i terzi, facilmente si confondono con i secondi, loro però fanno veramente male, non c'è una protezione, c'è solo il rimpianto di una considerazione persa...
Quante sono le persone in questa cerchia?
Non saprei, forse anch'io...
Ci sono persone che nascono e crescono cattive, prive di ogni bontà, altre che vivono nel nome del bene, che dichiarano pubblicamente con parole ed azioni la loro posizione, altre ancora che vivono nell'illusione della bontà, persone che ti ascoltano, ti confortano, sanno sempre cosa dire e cosa fare, ma stanno mentendo, ( spesso in modo non consapevole ) nel momento in cui saranno messe alla prova, queste daranno il loro peggio... per poi, in molti casi, soffrirne.
Non sentenzio, osservo e prendo nota, dai primi non temo nulla, so cosa sono in grado di fare, basta non dar loro la propria fiducia, possono vivere come meglio credono.
Dei secondi non posso che dire che ammiro la fermezza e la purezza di cuore.
Il vero problema sono i terzi, facilmente si confondono con i secondi, loro però fanno veramente male, non c'è una protezione, c'è solo il rimpianto di una considerazione persa...
Quante sono le persone in questa cerchia?
Non saprei, forse anch'io...
Ascoltate: Falso
domenica 31 luglio 2011
Maligna sbirciata

Dannata sia quell'ultima sigaretta ed il tempo che deve essere impegnato per la sua durata.
Dannata sia la curiosità.
Dannato il sapere e non credere.
Dannato sia Io per aver generato il male.
Ora desidero solo il torpore di un eccesso, l'agonia del non riuscire, il dolore del non poter fare.
Desidero ciò che non posso avere, un salto in dietro, una batteria scarica, un sms non inviato.
Desidero cancellare un errore, che per quanto lontano, non mi lascia in pace, sempre sul mio capo come una lama in attesa di terminarmi.
Io: Giudice, Giuria, Boia e Reo.
Ricordi che tornano, simili tra loro, come quello che ha ucciso chi mi precedeva, uguale nella forma a quello che mi ha Rigenerato e battezzato.
Io Rigenerato dal mio stesso animo suicida.
giovedì 30 giugno 2011
I tempi maturano
Caro Danton, mon ami Danton,
dimmi come si fa la revolution
tra chi mi tira di qua chi di là come fossi
un volano da badminton.
Sai, oh, a furia di tirare, la giacchetta
è diventata un saio!
Non posso stare dietro a tutti i piani
perché non chiami Rachmaninoff?
Guarda!
Un'altra delegazione
sui tetti come il Telegattone
ma dal re nessuna reazione,
come guardare in tele un cartone,
come se niente fosse,
zone rosse, poi come se niente scosse.
Chi fa sciopero della fame ci rimane,
che ci rimane? Sommosse!
Danton, si mette male.
Qui ti vogliono arrestare
e magari t'accoppano dando la colpa alla tromba
delle scale!
E sono cose come questa che fanno perdere la testa.
Ti fanno perdere la testa per farti perdere.
Non perdere la testa, non devi
perdere la testa, non devi
perdere la testa, non devi
perdere, non devi perdere.
Le situazioni come questa ti fanno perdere la testa.
Ti fanno perdere la testa per farti perdere.
Non perdere la testa, non devi
perdere la testa, non devi
perdere la testa, non devi
perdere, non devi perdere.
Contestazioni negli atenei,
cortei, No-qualcosa-Day
ma il re si gratta gli zebedei
più di Tom Hanks in Cast Away,
L'opposizione ha il K-way,
fa più acqua di un Canadair,
all'opposizione io vorrei Joey Ramone:
'Gabba Gabba Hey!'.
Ma vedo leader narcolettici,
si addormentano parlando nei TG.
Col carisma di Ciccio di Nonna Papera
non convinci gli scettici..
Ti incateni al cancello? Ma noo!
Nessuno ti darà una mano!
Senti me, fuggi che
qui ti danno una mano di antiruggine!
Danton, ci danno addosso,
chi informa verrà rimosso.
Cara liberté mi sa che
qui per te non c'è più posto!
E sono cose come questa...
Muoviamoci Danton, selliamo lo stallon,
armiamoci di casse non di cluster bombs,
festanti come bande di bandoneon
saremo noi, Danton, Robin Hood e Little John,
Lennon e Yoko Ono con il rock & roll,
Sancho e Don Chisciotte, Titania ed Oberon.
All'attacco del re che passa con la claque
ammassa i tuoi garçons, Georges Jacques Danton!
lunedì 27 giugno 2011
Aspetto...

Non ho voglia di reagire, sento qualcosa dentro che mi corrode, non riesco a dargli un nome, non riesco a catalogare questa sensazione.
I pensieri nascono, privi di ogni sostegno, privi di un perché, rimbalzano nel mio Io vuoto, si moltiplicano e muoiono.
La mia mente si è spenta, l'energia che mi spinge solitamente in avanti, è quasi esaurita, non la sento più, non la percepisco io o, è veramente debole?
Domande che nascono solo per provare che molte risposte non esistono.
Confuso, ecco, forse è il termine che più si addice al mio stato attuale, questo mi preoccupa.
La preoccupazione deriva dalla sequenza circolare della vita, della mia in particolare: apatia, rabbia, confusione, morte, rigenerazione.
Ad ogni rigenerazione il mio Io si riscrive, cerca di correggere gli errori caratteriali del mio Io precedente, ma così facendo, di norma, finisce per distruggere le basi su cui prima posavo la mia stabilità.
Sono seduto in una stanza buia, la luce entra appena appena, giusto a farmi scorgere i contorni delle cose, vedo i braccioli della sedia su cui sono rannicchiato, una vecchia piattaia, un tavolo con un vaso al centro, un'altra sedia.
Sulla sedia c'è una bomba, la osservo, guardo le lancette muoversi, sento il ticchettio ed aspetto.
Tick, tack, tick, tack, tick, tack tick, tack, tick, tack tick, tack, tick, tack tick, tack, tick, tack tick, tack, tick, tack tick, tack, tick, tack tick, tack, tick, tack tick, tack, tick, tack.
Aspetto....
domenica 5 giugno 2011
Italia

Siamo alle solite, il calcioscommesse, le partite vendute, giocatori privi di morale e tifosi che indignati.
Si parla di inasprimenti delle pene per reati simili, perché pene più severe portano di norma al rispetto delle regole.
Questo è giusto, più è severa la pena, più volte ci pensi prima di fare una cazzata ed andare in contro ad una punizione esemplare.
Ma alla fine della fiera? Analizziamo veramente qual'è il Peccato di questa gente.
Stanno sporcando l'anestetico popolare per eccellenza, qualcuno di voi, spero, si sarà accorto che mano mano che i politici ( tutti, destra, sinistra, centro, sopra e sotto ) fanno porcate, gli appuntamenti calcistici aumentano? Ma sopratutto, possibile che la maggiorparte di quelle persone che scendono indigniate in strada per una partita venduta, non si accorgano che quello che un giocatore, un arbitro o un allenatore è lo stesso comportamento che hanno i politici?
Anche loro vendono e comprano voti, approvano e tengono leggi a Loro favore, perché vedo poche persone manifestare contro i politici?
Premetto, io non sono per la manifestazione in piazza, che spesso lascia il tempo che trova, Loro ci guardano dalla finestra e fanno spallette.
Altro che referendum, cazzo qua co fanno morire di fame per i loro porci comodi, inaspriamo anche le pene per i reati VERAMENTE gravi, un politico che si lascia corrompere, vende ogni singolo cittadino per riempirsi le tasche, il politico che si fa corrompere dovrebbe avere l'ergastolo, il funzionario pubblico, che sia un polizziotto, un vigile urbano o uno delle fiamme gialle, che si lascia corrompere, dai 35 ai 40 anni, senza premio buona condotta o similari.
Questi casi sono uno dei mali del nostro paese, ma tanti e tanti altri ci distruggono, ma non importa, l'importante è che la partita sia stata giocata in modo onesto, del resto non capita che durante gli scrutini delle schede elettorali siano state giudicate nulle per una sbavatura, no no non capita!
Ma andiamo avanti, gli italiani sono sempre i più furbi, è vero, se c'è una legge, c'è un modo per aggirarla, questo è l'italiano.
Usassimo questa intelligenza per non prenderlo in culo ad ogni giro di mano? Provate a pensarci, non ci vuole tanto, basterebbe essere onesti, tutti, prendere e pretendere lo scontrino, la fattura; questo piccolo gesto è già un grande passo, anche se è comodo avere un 20% di sconto per non aver preteso la fattura, ma pensate che chi ve lo propone no nsolo non paga quel 20% in più di tasse, in realtà lui su quella cifra ne guadagna ancora un buon 48/50% lo sapevate? Più o meno è quello che pretende ancora lo stato su un guadagno, per essere pratici su 120€, 20€ sono di I.V.A., dei restanti 100€ 48/50€ sono ancora pretesi dallo stato, voi avete risparmiato 20€ ma avete contribuito a rubare 65/70€ allo stato, cioè a voi stessi, la prossima volta che un buco sulla strada vi rovina la macchina... pensateci, e provate a moltiplicare quei 70€ euro per ogni italiano che non si fa fare la fattura per risparmiare 20€, pensateci ogni volta che pagate un tiket un po' salato.
Il calcio è lo specchio degli italiani... corrotto, da sempre, ma basta fare spallette.
Io sputo e poco posso fare da solo ma uniti... forse...
domenica 22 maggio 2011
martedì 17 maggio 2011
mail per l' assitenza clienti

Gentile cliente,
prima di far rientrare il suo prodotto è necessario capire come si comporta in un altro computer e/o con un collegamento USB tramite un box esterno.
Le indico di fare queste prove al fine di evitarle il fastidio del reso e le eventuali spese a suo carico nel caso di “reso non difettoso”.
Resto in attesa di un suo riscontro e le ricordo che sono a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione.
Buona giornata.
Nel frattempo le spiego i passaggi effettuati, eseguirò in settimana altri test, comunque ecco quanto è accaduto e quanto ho fatto:
1° installo l'unità nel pc. lo avvio e il mio s.o. ( ubuntu ) non rivela l'unità, poco probabile ma do la colpa al s.o. quindi riavvio
2° HDD viene rilevato con successo, eseguo quindi una bipartizione e riavvio
3° al momento destinato alla selezione della partizione per l'installazione del nuovo s.o. sul nuovo supporto questo non viene rilevato.
4° per sicurezza ( visto che l'hdd che usavo prima era agli sgoccioli ) installo il secordo disco preso da voi, il samsung da 1 Tb
5° riavvio e salvo i dati dal vecchio disco a quello da 1 Tb ( mentre nuovamente il WD non viene rilevato )
6° finito lo spostamento dei dati posso tornare a preoccuparmi dell'installazione s.o.
7° l'hdd vecchio che era agli sgoccioli muore definitivamente.
8° sul canale sata 1 c'è il wd e sul 2° il samsung
9° avvio l'installazione ( normalmente mi mostra il primo disco disponibile)
10° ad installazione avvenuta ( costata della formattazione del disco stesso ) mi accorgo che il WD in oggetto non è stato rilevato.
11° perdo la voce a forza di bestemmiare per la perdita di 400 Gb di file e circa 200 di questi erano lavori eseguiti e gelosamente custoditi per anni.
12° inizio a cambiare cavi e posizioni ai supporti per ottenere sempre lo stesso risultato: non importa dove venga collegate né con che cavo venga collegato il WD si attiva a caso, senza una precisa logica.
13° vi contatto per segnalare il problema.
14° Compro e dico compro il s.o. della microsoft ( il che mi da i conati di vomito ) ma il tool per verificare l'hdd gira solo su quella piattaforma
15° capisco che l'hdd se e dico se parte funziona benissimo, non ha il minimo difetto una volta che riesce ad avviarsi.
16° inizio a telefonare ad amici e parenti per vedere se qualcuno ha del tempo e la voglia di prestarmi il suo pc perché io devo provare se un hdd difettoso funziona al 100% lontano da casa....
17° aspetto la risposta da amici e parenti guardando su ebay o altri siti dove possa comprare un box esterno...
Ora dimmi sinceramente ( e scusa se inizio a sembrare arrogante ) ma tu quando compri una macchina, non ti aspetti di salire e girata la chiave, sentire il rombo del motore?
O tranquillamente stai lì a fare prove su prove con la chiave esultando poi per le eccezionali prestazioni delle volte che riesci a metterla in moto? Cosa diresti al meccanico che ti pone la domanda " ma a spinta accende? "
Questo è quanto ho appena inviato.
sabato 2 aprile 2011
Gocce di rabbia

Sono giorni, forse settimane che progetto post.
Sul lavoro, mentre guido, quando mi capita di sentire una frase che fa scattare la scintilla creativa.
Giorni a pensare, arrovellarmi su frasi da usare per far capire al meglio le mie idee ed il mio punto di vista.
Ma ora, ora sono troppo incazzato, mi sento preso per il culo in modo spettacolare, mi domando " Chi cazzo me lo fa fare? Perché mi devo sentire in colpa, quando per colpa della mancanza di denaro e per esaurimento delle forze psicofisiche, non sono dove avrei vol/dovuto essere? " per poi ricevere telefonate che rafforzano il pensiero " sono solo un optional ".
Grido VAFFANCULO!!!!
Ho lo stomaco rigirato dal nervosismo, le mani mi tremano e spaccherei la faccia a chiunque mi si pari innanzi ora, e, con fare maligno aspetto il venditore porta a porta che suoni il mio campanello. Cazzo, credo sia una conseguenza del gran giramento di palle che mi gira la testa ( o forse perché sono una testa di cazzo ).
Resta il fatto che sto scrivendo con rabbia per evitare di distruggere qualcosa fisicamente ( visto che moralmente questo post è di per sé una bomba in un asilo ).
Ma fanculo, fanculo, FANCULO!
domenica 13 febbraio 2011
giovedì 25 novembre 2010
wściekły

Quando ti sbatti più del dovuto è e deve essere una tua scelta, ma grazie ai tempi che corrono, questa scelta non è più libera, ogni giorno devi fare molto più di quello che sai sicuramente fare, devi spingerti sempre oltre, ed ogni gradino non è più uno strappo, non è più un aiuto in più, sembra che diventi il nuovo confine, il tuo nuovo minimo.
Continuando ad accorciare la tua esistenza, spostando il confine sempre verso la cancellazione dello spazio che ti appartiene, stai facendo un danno colossale, ogni passo non può essere ripercorso a ritroso o saresti marchiato come quello che non ha fatto il suo dovere.
Stocazzo, io il mio dovere l'ho fatto, sono andato oltre, ho calpestato me stesso e la salute, la MIA salute.
Ora basta, inizio a digrignare i denti, la catena che mi sta tenendo fermo al mio posto da troppo tempo, oggi mi sembra decisamente fragile, la mia furia cresce, mentre sento quel metallo divenire carta, mentre i miei muscoli si gonfiano ed i miei occhi, iniettati di rabbia iniziano a brillare, la salivazione è aumentata in maniera esagerata.
Ti fisso, guardo un pezzo di carne che si sta abituando allo status di vegetale, tanto sono gli altri a sbattersi vero?
Beh ho una brutta notizia per te... il tuo rilassarti ti ha intorpidito, mentre io mi caricavo, tu sei assopito ed io attivo,la catena sta per cedere, non prevedo venti miti nel tuo futuro, ora le regole posso iniziare a dettarle io, costi quel che costi.
martedì 7 settembre 2010
Il tempo non ti aspetta!

Quel giorno presi la decisione, l'avevo rimandata altre volte, sempre per lo stesso identico motivo, ma mi sentivo fortunato.
Mi recai dal tabacchino per fare una cosa oramai più unica che rara, ricaricai il cellulare apposta per fare una ed una sola chiamata, o meglio per inviare un sms, caricai ben cinque euro, rinunciando così alle sigarette, erano gli ultimi cinque euro.
Arrivai a casa, guardai l'ora, sapevo che per non restare inutilmente in attesa avrei dovuto aspettare qualche ora. L'ansia cresceva, iniziai a digitare il messaggio, lo lessi, lo rilessi, lo corressi innumerevoli volte, ormai mancava una mezz'ora soltanto all'ora che mi ero detto poteva andare bene.
Mi suona il telefono, ogni mio progetto sfumò, anche questa volta se avessi inviato il messaggio sarebbe sembrato qualcosa del tipo: visto che ho trovato una conoscenza che abbiamo in comune, ti sono venuto in mente, altrimenti stocazzo che ti saresti fatto sentire!
Cancellai il messaggio e rinviaii, come sempre di un altro mese finanze permettendo, passarono mesi in effetti, l'ansia cresceva come sempre, una sera tornando a casa mi decisi, fermai la macchina sul ciglio della strada, scrissi il messaggio e lo inviai.
La risposta che arrivò era peggiore di ogni mia aspettativa.
Non aspettate, non rinviate per sciocche paure, non nascondetevi se non volete dire la verità solo perché potrebbe sembrare una palla. fate quello che dovete fare e che vi sentite di fare, fatelo subito.
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